Per
informazioni: info@museoarcheosavona.it; tel. 019. 822708
Civico Museo Archeologico, Fortezza del Priamàr, palazzo della
Loggia (ascensore I piano)
Orario di apertura: da mercoledì a venerdì 9,30-12,30/14,30-16,30;
da sabato a lunedì 10,30-15
martedì chiuso
CONFERENZA
SUI RISULTATI DELLA CAMPAGNA DI SCAVO ARCHEOLOGICO 2011 NELL'AREA DELL'ANTICA
CATTEDRALE DI S. MARIA ASSUNTA
Venerdì
10 febbraio alle ore 17 presso il ridotto
della Sala Consiliare del Comune di Savona si è
tenuto un incontro sui risultati delle ricerche della campagna di scavo
archeologico 2011 nell’area dell’antica Cattedrale di Santa
Maria sul Priamàr.
L’indagine stratigrafica è stata condotta in tre diversi
momenti dell’anno: marzo – aprile, luglio, settembre ed
ha coinvolto alcune decine di ricercatori prima nell’ambito di
un corso di formazione per archeologi organizzato dalla Scuola Edile
Savonese, poi come esperienza didattica per gli studenti dell’Università
degli Studi di Genova. In entrambi i casi il cantiere ha rappresentato
la sede operativa per apprendere o per perfezionare la tecnica di scavo
e la conoscenza dei materiali.
Lo scavo della Cattedrale medievale è stato possibile grazie
ad una specifica concessione da parte del Ministero per i Beni e le
Attività Culturali, con la collaborazione della Soprintendenza
Archeologica della Liguria.
L’intera gestione delle ricerche è stata realizzata dall’Istituto
Internazionale di Studi Liguri e dal Civico Museo Archeologico di Savona
, che hanno usufruito di un fondamentale supporto economico della Fondazione
“ De Mari – Cassa di Risparmio di Savona”, la quale
ha dimostrato ancora una volta una particolare sensibilità per
la ricerca e la valorizzazione di un’area così importante
per la storia di Savona.
Gli scavi hanno permesso di compiere un passo veramente importante nella
conoscenza dell’antico complesso monumentale. L’indagine
infatti, concentrata nella campagna 2011 nell’area del chiostro
maggiore,ubicato a ponente dell’edificio religioso, ha iniziato
a mettere in luce, nei livelli sottostanti le fasi della fortezza genovese,
tutta una serie di ambienti collocati lungo due lati del chiostro stesso,
quello stesso chiostro nel quale, secondo la testimonianza del notaio
savonese Ottobono Giordano, erano collocate le statue marmoree dei vescovi
della città “… che a vederli pare che vogliano aprire
la bocca per ragionare, talché pare che non li manchi altro che
il fiato per parlare”. Solo dal prosieguo dello scavo sarà
possibile verificare quanto di queste testimonianze si sia conservato,
sia per quanto riguarda le strutture architettoniche sia per l’arredo
liturgico e decorativo del complesso medievale.