Il  Museo   

Il  “Civico Museo Archeologico e della Città ”, inaugurato nel 1990 (allestito, integrato  e rinnovato più volte dall’ “Istituto Internazionale di Studi Liguri”), ha sede nella quattrocentesca “Loggia del Castello Nuovo”, all’interno del complesso monumentale del Priamàr di Savona

Il Museo fa parte del circuito MUSA (Civici Musei Savona), è inserito nella rete dei musei della Regione Liguria e della Provincia di Savona ed è gestito dall’   Istituto Internazionale di Studi Liguri

Il Civico Museo Archeologico e della Città di Savona  è stato inaugurato il 7 aprile del 1990 in occasione della riapertura al pubblico di una parte del complesso del Priamàr.

Il Museo, collocato al piano terra e al primo piano del Palazzo della Loggia, unisce la suggestione del percorso archeologico con alcune suggestive aree di scavo lasciate in vista. L'allestimento, curato da Guido Canali e dall' Istituto Internazionale di Studi Liguri su finanziamento del Comune e della Cassa di Risparmio di Savona, si pone in una prospettiva di continuo rinnovamento per adeguare i contenuti scientifici ai nuovi dati forniti grazie alle ricerche archeologiche che da oltre sessant'anni l' Istituto di Studi Liguri conduce sul Priamàr e in altri siti del territorio di Savona. Una efficace integrazione tra spazio museale e aree archeologiche lasciate in vista permette al visitatore di seguire un percorso a ritroso nel tempo sia attraversando ambienti che in età successive ebbero funzioni diverse, sia mediante l'esposizione di reperti ordinati cronologicamente.

Il Museo fa parte del circuito MUSA (Civici Musei Savona), è inserito nella rete dei musei  della Regione Liguria e della Provincia di Savona ed è attualmente inserito anche nell’articolato Sistema Museale dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri, ente scientifico che (oltre all'importante attività di ricerca e studio) gestisce il più importante sistema museale del Ponente ligure:


Le collezioni 

Piano terra  

Dalla medievale Sala ad Ombrello, sede della biglietteria e degli spazi di accoglienza, si passa nella seconda sala nella quale, oltre a una sezione di mosaici, rilievi marmorei, vetri e ceramiche d'età romana  sono esposti i reperti più antichi: le vecchie collezioni con materiali di provenienza eterogenea e i reperti rinvenuti negli scavi archeologici sul Priamàr, dall'età protostorica al periodo tardo-antico e alto-medievale (scavi eseguiti dall'Istituto Internazionale di Studi Liguri nel ventennio 1969-1989, su concessione del Ministero dei Beni Culturali). 

Di grande suggestione è la visita all'area di scavo  della necropoli bizantina (IV-VII sec d.C.) e alle fasi  di insediamento della millenaria storia del Priamàr: dalle tracce del villaggio dei Liguri Sabazi alle strutture pertinenti al medievale palazzo della Loggia.

Nel 2019 nella Sala ad Ombrello è stato allestito il nuovo settore dedicato all' antica cattedrale di Savona (VII-XVI sec. d.C,, chiusa al culto nel 1543 e poi distrutta nel 1595, per l'ampliamento della Fortezza genovese: dal 1956 l'Istituto Internazionale di Studi Liguri ne sta portando alla luce quanto ancora è conservato nel sottosuolo, con sistematiche campagne di scavi archeologici, su concessione del Ministero dei Beni Culturali).

Per una migliore comprensione dei pannelli illustrativi e dei materiali esposti nel Museo può essere utile vedere preventivamente la pagina di questo stesso sito dedicata al complesso monumentale del Priamàr:

www.museoarcheosavona.it/priamàr


Primo piano 

L'esposizione del primo piano (ri-allestita completamente ex novo nel 2013-2014 dall' Istituto Internazionale di Studi Liguri) è interamente dedicata all'illustrazione della storia della città attraverso le testimonianze archeologiche e storico-artistiche di  età medievale e moderna rinvenute nel  corso  delle indagini archeologiche condotte sul  Priamàr dall' Istituto Internazionale di Studi Liguri. Il filo conduttore dell'allestimento è  costituito dalla ceramica: sono  esposti numerosi esempi di  importazioni che testimoniano l'intenso  commercio marittimo della città medievale con il bacino  del Mediterraneo. Il percorso prosegue con l'esposizione, in sequenza cronologica, di  ceramiche di  produzione locale attestate a partire dalla fine del XII secolo, che fanno  di Savona uno  dei più importanti centri  produttivi  di  età medievale. 

Una sezione è dedicata al complesso della chiesa e del convento di S. Domenico; un' altra al quartiere medievale circostante il complesso domenicano; un' altra ancora è dedicata ai dieci oratori delle Confraternite che fino al 1542 sorgevano sul Priamàr (tutto il quartiere della città scomparve negli anni 1542-1544, per la costruzione della Fortezza imposta da Genova; gli ampliamenti sei-settecenteschi della Fortezza causarono successive ulteriori distruzioni dell' abitato).

Un'altra sezione è  dedicata alla storia della Fortezza e il percorso prosegue con l'esposizione dei materiali di XVI - XIX secolo, tra cui maioliche savonesi e produzioni tarde.

Da segnalare alcuni pregevoli pezzi, alcuni di proprietà dell' Istituto Internazionale di Studi Liguri e diversi altri frutto  delle donazioni di  collezionisti al Centro Ligure per la storia della Ceramica: si  tratta di ceramiche di  produzione ligure di  XVII - XIX secolo.

Per una migliore comprensione dei pannelli illustrativi e dei materiali esposti nel Museo può essere utile vedere preventivamente la pagina di questo stesso sito dedicata al complesso monumentale del Priamàr: 

www.museoarcheosavona.it/priamàr