Il Civico Museo Archeologico e della Città di Savona, inaugurato nel 1990, trova sede nella quattrocentesca Loggia del Castello Nuovo, all'interno del complesso monumentale del Priamàr.
Il Museo fa parte del circuito MUSA (Civici Musei Savona), è inserito nella rete dei musei della Regione Liguria e della Provincia di Savona ed è gestito dall' Istituto Internazionale di Studi Liguri.
Questo sabato e questa domenica il Museo rimane chiuso
a seguito dell’emanazione dell’ordinanza n.. 1/2020 del Presidente della Giunta Regionale della Liguria, che ha disposto la chiusura di tutti i Musei e di tutte le Biblioteche della Regione Liguria

Giovedì 5 dicembre, alle ore 16.45, verrà presentata da Silvio Riolfo Marengo, nella Sala Rossa del Palazzo Comunale, la nuova guida del complesso monumentale del Priamàr, curata da Rita Lavagna
.La guida, partendo dalla storia dell’antica Città, cui fa seguito quella della struttura militare, si sofferma sulle impegnative ricerche archeologiche che hanno permesso di ricostruirne l’intera sequenza cronologica. Ampio spazio è dedicato alla visita, a tappe, dell’intero complesso monumentale e al Museo Archeologico, visita che viene estesa anche ai sotterranei della fortezza, attraverso il testo di Rinaldo Massucco, mentre Mauro Brunetti e Gabriella Cirone si soffermano sulle specie vegetali ed animali presenti sull’altura. Una sintesi in inglese accompagna i vari capitoli.
La nuova pubblicazione, edita dall’Istituto
Internazionale di Studi Liguri, con il contributo dell’Università degli Studi
di Genova, è stata stampata dalla casa editrice fiorentina "All’insegna del
Giglio", che ne curerà la diffusione nei canali specializzati. Quasi 200
illustrazioni a colori corredano un agile testo, pensato soprattutto per il
visitatore, che viene accompagnato alla scoperta dei vari aspetti del Priamàr.
(volume XXXV della "Collana Storico Archeologica della Liguria Occidentale"
edita dall'Istituto Internazionale di Studi Liguri)

Per scaricare la locandina con i programmi dettagliati cliccare sul bottone Didattiche 2019-2020 in fondo al testo.
Per prenotare l’attività didattica è necessario contattare telefonicamente il Museo ( 338.4951.405 ) o inviare la richiesta alla mail del Museo (info@museoarcheosavona.it).
Le attività di laboratorio, su prenotazione, si tengono nelle giornate di martedì, mercoledì e giovedì (preferibilmente alla mattina, dalle ore 9.15 alle ore 12.30 ed eventualmente anche dalle ore 14.30 alle 16.30) . La durata di ogni modulo è di 1 ora e mezza
Costo: 5 € ad alunno; gratuito per insegnanti ed accompagnatori.
Il materiale usato nei laboratori è interamente fornito dal Museo e per alcuni moduli l’elaborato finale rimane agli allievi.
Il Museo è privo di barriere architettoniche e permette quindi la visita ai portatori di handicap motorio. Gli allievi non vedenti o ipovedenti potranno seguire la visita grazie alla presenza di pannelli in braille e tramite numerosi punti tattili.
Il Convegno internazionale della ceramica ha raggiunto, quest'anno, la 52^ edizione, rappresentando, con una così fitta serie di incontri, un complesso di studi (tutti editi nei volumi degli "Atti" annuali) di estrema importanza a livello nazionale ed internazionale: con la rivista "Faenza" è infatti la più importante sede editoriale di studi ceramologici, e non solo per l'Italia.
Il tema di quest'anno riguarda i rapporti e le reciproche influenze fra le produzioni ceramiche siciliane e liguri: nell'XI e XII secolo sono stati soprattutto i prodotti delle più avanzate manifatture siculo-arabe ad essere stati oggetto di importazione sui mercati liguri, come la ricerca archeologica ha ben documentato, ma già dal XIII secolo, con la comparsa della "Protomaiolica ligure", l'interscambio culturale diventa progressivamente paritetico. Una più diretta influenza delle ceramiche liguri su quelle siciliane si registrerà, a partire dal XVI secolo, con la diffusione della maiolica ligure e il trasferimento in Sicilia di ceramisti savonesi e albisolesi che danno vita ad una produzione affine a quella ligure.
Nel XVII e XVIII secolo è inoltre documentata la presenza di ceramiche da fuoco siciliane sui nostri mercati, produzione che viene ad affiancarsi alle produzioni liguri.
Come tradizione, relatori al convegno saranno soprattutto docenti universitari, funzionari di Soprintendenze e ricercatori di musei, come può vedere dall'elenco dei relatori, e non mancheranno studiosi francesi, spagnoli ed inglesi, ormai affezionati ai tradizionali incontri del Centro.
Le sedute congressuali si terranno presso il Civico Museo Archeologico e della Città, grazie alla collaborazione col Museo savonese e con l'Istituto Internazionale di Studi Liguri, mentre sabato 12 ottobre proseguirà a Genova, presso l'Aula Magna della Scuola di Scienze Umanistiche dell'Università degli Studi di Genova. La realizzazione del Convegno beneficia di un contributo della Fondazione De Mari.